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SEGNI E SIMBOLI

Segni, segnali, marchi sono codici imprescindibili dallo svuluppo della nostra civiltà, sono la sintesi del linguaggio verbale; essi regolano e facilitano la comunicazione sociale. Un albero mosso dal vento con nubi scure in cielo sono il segno di un imminente temporale. Davanti ad un segnale che indica di girare a destra non sentiamo il bisogno di ulteriori spiegazioni ed ha lo stesso significato per tutti. Il simbolo invece è qualcosa di molto diverso: è quella parte visibile di qualcosa o qualcuno che ci connette con un contenuto invisibile (per esempio il crocifisso o una persona): ci connette con una dimensione di cui sentiamo il bisogno di conoscere. I simboli sono utili alla nostra crescita personale e spirituale. Sono simboli tutte quelle cose o essere viventi o fatti di cui ci domandiamo "perché è così?", "perché mi attrae?", "cosa significa?" e non ci accontentiamo di semplici spiegazioni. Se smettiamo di chiederci “perché?” di ogni cosa, o persona, o situazione viviamo di ciò che pensano, dicono e fanno gli altri. Si blocca la crescita e l'evoluzione.
In ogni simbolo c'è un “Al di là” dei confini conosciuti dell'io, qualcosa di cui senti il bisogno perché è parte di te e aspetta solo di esistere, di essere tirato fuori: per esmpio un talento innato o un aspetto della personalità, una intuizione scientifica.
Molto spesso capita di sentirsi attratti dalla bellezza o da un’emozione incontenibili ma mancano le parola per indicarle.

Le parole, per noi, sono le cose e le cose sono le parole che le indicano : noi percepiamo e desideriamo solamente ciò che esse indicano mentre non ci accorgiamo di molte cose, forme di vita o desideri a cui il nostro linguaggio non ha ancora trovato una parola.

Cosa significa tutto ciò?
Della  realtà "vediamo" solo ciò che abbiamo imparato, ciò che ci è stato insegnato o qualcosa di "distorto" da un trauma.
Questo significa che desideriamo e vediamo solo ciò che è codificato e coerente con gli altri membri del gruppo in cui viviamo oppure, nel caso di un trauma, vediamo cose che non riusciamo a renderle comprensibili.

L’aspetto estetico di un simbolo ci è comprensibile, ha una forma, lo possiamo vedere, toccare, udire, descrivere ma non così l'aspetto simbolico per la ragione che tale contenuto è della stessa sostanza di qualcosa che è dentro di noi: il narratore  (non l’io sociale il personaggio che recitiamo ogni giorno).
Quel che un simbolo contiene è quel qualcosa o qualcuno che in noi sa tutto e vede se non viene ignorato”.
Compito della fotografia e dell’arte in generale è di far esistere quello che vede, dando forma al nuovo, al futuro.
 
Qualcosa o Qualcuno in noi chi?
è una dimensione al di là dei limiti del nostro io quotidiano, una parte ancora poco conosciuta della nostra psiche.
Alcuni grandi filosofi l'hanno indicata come un "Nous" , qualcun altro "spirito", un energia, una connessione psichica
che si serve del creare, per dare una forma alle idee, ai sogni, alle intuizioni (come in cielo, così in terra).
 
 

SEGNI E SIMBOLI

RITRATTO