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Woman

LA DONNA

La donna è per eccellenza uno tra i soggetti più dipinti e fotografati nella storia dell’arte. Non è un caso.
Credo che dietro l'energia "femminile" si nasconda un simbolo arcaico molto potente: la madre terra, l'incarnazione, la generatrice, ma non solo.
Con l'evoluzione del genere umano, al di là dei conflitti sociali, tra maschio e femmina, che si sono venuti a creare per ragioni socio-politiche e di potere, che tutti conosciamo, il femminile è stato investito, nei diversi periodi storici, di molte altre connotazioni che servivano, ora all'uomo, ora al potere per esercitare il proprio dominio. Si va dai preraffaeliti con l'immagine di una donna dolce, fragile, sentimentale, intelligente ma sottomessa, all'aggressività delle Femen dei giorni nostri. Tra questi due estremi ci sono dentro tutte: la donna classica, romantica, trasgressiva, prostituta, rivoluzionaria, regina della casa; si tratta comunque, sempre di attribuzioni da parte del maschio, che ha fatto la storia.
Colpire il femminile aveva anche il significato di far trionfare la Ragione sul Sentimento: un profondo significato filosofico e concettuale attorno al quale, fin dal tardo medioevo iniziava ad aggregarsi il concetto di civiltà occidentale: stato, chiesa e scienza guidati dal "lume della ragione". Con la rivoluzione francese c’è il battesimo.
La donna come donna, cioè come un individuo autonomo che abbia una sua propria identità e personalità, ancora oggi fa fatica. C'è, esiste, ne sono sicuro, ma mediaticamente è ancora l'oggetto, la provocatrice.

Si sa che l'attrazione sessuale è un istinto ma si sa anche che in una relazione umana assume un significato molto più ampio e profondo. Siamo in una sfera di assoluta libertà individuale nella quale chi si intromette ne condiziona le parti.
Potere e religione lo sanno molto bene ed è per controllare l'uomo e la donna che viene imposto il concetto di "peccato", traducendo (non so se per sbaglio o volutamente) la Genesi in modo inesatto.
E, naturalmente, chi poteva essere il diavolo, il portatore del peccato se non la donna?
Se ci prendessimo la briga di conoscere un’altra traduzione dei testi sacri (oggi ce ne sono) leggendo la Genesi (tradotta dall'ebraico antico correttamente) capiremmo facilmente che il serpente non è il diavolo ma l'animale simbolo della trascendenza (il serpente attorcigliato è anche il simbolo della medicina). Il serpente dunque sprona la donna a prendere la mela dell'albero della conoscenza affinché la specie umana evolva e sia felice.
La genesi è un mito, un racconto psicologico ricco di significati rivoluzionari anche per la psicologia.

Oggi, quello che mi attira e mi affascina è invece la grande energia, l'Eros che la donna emana. Un’energia che parte dal corpo, dalle curve e attraverso i sensi sale verso la contemplazione estasiata della bellezza.
La bellezza, diceva Tommaso, non è fuori di noi ma dentro. Quindi, riconoscere, percepire che in una donna o in un corpo in genere anche maschile il creatore ha fatto una delle cose più belle e più importanti non è un segno di debolezza o di perversione ma è la comprensione della natura della bellezza stessa. Proprio attorno a questa idea di bellezza, all'eros e ai condizionamenti che l'hanno umiliata e denigrata, vorrei iniziare a lavorare.
 
 

Ruggero Lorenzi Ritratti

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Ruggero Lorenzi Donna con maschera veneziana con perla blu.

ruggero lorenzi Dipendenza e Autonomia

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