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Presentazione

LA RIVOLUZIONE DELLO SGUARDO

myPHOTOZONE è un non luogo. È un percorso mentale dove si discute di cosa si possa fare con la Fotografia che non è stato ancora fatto, dove si applica la Psicologia facendo Fotografia d'Arte, dove si guarda la realtà in modo diverso da come la vedono gli altri per esprimere la propria autenticità ed offrire agli altri la propria verità.

myPHOTOZONE nasce nella seconda metà degli anni 2009 come agenzia di vendita di fotografie e offerta di servizi all'industria e al turismo: dal paesaggio naturalistico delle dolomiti, allo still life, all'arredamento.
Nel decennio successivo la straordinaria evoluzione tecnologica dei software e delle attrezzature digitali ha trasformato radicalmente sia il modo di produrre immagini che il loro utilizzo commerciale conseguente alla velocissia evoluzioe dei social.
Di fronte a questa nuova realtà si è resa necessaria una attenta riflessione sulla fotografia in quanto tale, sui nuovi bisogni del mercato ma anche sui bisogni personali, cioè: quali fotografie e quali nuovi segmenti di mercato si possono aprire. Come sarà la fotografia del futuro? a cosa serve e aci serve?
MyPhotoZone, sorretto dalla lunga esperienza del fotografo fondatore, ha scelto di orientare il Focus verso la fotografia Artistica, la ricerca di nuovi linguaggi e di nuovi utilizzi sociali.
È un progetto ambizioso, un lavoro di analisi e approfondimento psicologico sull'uomo, sui traumi e sull'autenticità personale di fronte ai cambiamenti sociali e ambientali in atto, con un intento artistico per trasformare questi contenuti in progetti visivi e nuove tecniche espressive.


Usare bene e in modo autonomo e personale il pensiero non è facile come si crede. Ci vuole la forza di sentirsi unici e non uniformabili agli altri. Secondo C.G. Jung sono pochi che usano bene il pensiero, i molti non fanno altro che ripetere gli stessi percorsi e gli stessi schemi. Le nostre vite ci possono sembrare attive o a volte spericolate, ma sono ripetizione di modelli acquisiti (non nostri) e orientati da qualcun'altro: famiglia, amici, contesto sociale, scula, stato, civiltà.
La  questione di fondo da affrontare è una sola, si tratta di ri-pristinare la connessione interiore con il proprio centro per guardare la realtà (con i propri occhi) in modo autentico, diverso da quello che hanno sempre voluto e vogliono farci vedere.
Si tratta di ri-attivare la comunicazione interiore, interrotta da una visione di sviluppo che annulla l'uomo e nutre soprattutto gli interessi di quelli che hanno "voluto" questo modello di civiltà e hanno fatto questo tipo di mondo che "odia" gli individui autentici, creativi, troppo intelligenti e senza paura. Il sistema civiltà vuole persone omologate e obbedienti.


Come si raggiunge un approccio personale in fotografia quando senti che sei insoddisfatto di quello che fai?
È un percorso personalissimo, non solo di tecnica, anzi, le tecniche sono subordinate al riconoscimento e alla ricerca del tuo modo autentico di vedere le cose. Il mondo che ti sei creato dipende da cosa hai deciso di guardare, da cosa sai del mondo e dalle tue esperienze.
Ma il mondo ha due autori: il primo sei tu e poi c’è quello degli altri.
Il problema veramente grosso è quando il tuo mondo tu lo lasci decidere agli altri: cioè vedi quello che guardano gli altri.


Uno degli obiettivi di myPhotoZone è proprio quello di insegnare a guardare la realtà con i propri occhi mettendo a fuoco il proprio potenziale: cosa vuoi, cos'è che ti piace, chi sei.

l'amministratore
Ruggero Lorenzi