Ruggero Lorenzi: VALCELLINA, LA STRADA DELLA LUCE

Art. la strada della luce

 

Una strada può cambiare le anime e i destini degli uomini?
Inaugurata nel 1906, al servizio del sistema di dighe e di centrali che hanno portato l’energia elettrica nella pianura veneta e friulana, illuminando le meraviglie di piazza San Marcoa Venezia, la vecchia strada della Valcellina ha fatto uscire questo territorio della montagna pordenonese da un tunnel di millenario isolamento, mutando economie, abitudini,mentalità.

Fino al 1992, anno della sua dismissione, quest’ardita opera viaria è stata linfa vitale, pane quotidiano e inconscio geografico per migliaia di valligiani che l’hanno percorsa per lavoro e per necessità. È stata sorpresa, emozione, avventura per i tanti viaggiatori che hanno avuto la sorte di essere catturati da quei dieci chilometri di soggiogante incantesimo, in una forra tra le più spettacolari d’Italia e delle Alpi.

Oggi, davanti a un nuovo bivio e forse destinata a un uso turistico ciclopedonale, la “strada della luce” ha ancora tante storie da raccontarci. Alcune le proponiamo in questo libro, tessuto d’immagini e di parole: è una narrazione fotografica di Ruggero Lorenzi che attraversa un passato perduto e abbozza un futuro da inventare. Sono memorie di vita vissuta, accompagnate da Romeo Pignat che testimoniano come un luogo possa diventare e restare profondamente parte di noi. Un racconto sulla vecchia osteria Da Toni, in località di montciauda, di Mauro Corona, completa il vissuto di emozioni e di fatti accaduti lungo la Vallata.

La vecchia strada è stata ripristinata e, secondo i progetti, sarà presto percorribile a uso turistico, a quelle velocità umane impresse dai piedi e dai pedali. Anche il lago, almeno nell’immaginazione, potrà essere navigabile: non è difficile chiudere gli occhi e vedere silenziosi battelli elettrici, come quelli croati di Plitvice, o una festa di canoe e di pedalò, come nelle provenzali Gorges du Verdon. La vecchia strada della Valcellina attende nuovi flussi di vita, nuove abitudini di passaggio, nuove idee di turismo.

 

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